Apprendimento organizzativo
La gestione della conoscenza aziendale in termini di condivisione delle conoscenze e competenze aziendali, sia su base istituzionale ed organizzata (database, intranet, ecc.) sia su base spontanea (contatto diretto, emulazione, informazione, comunicazione);
la condivisione e capitalizzazione delle esperienze di successo diviene volano di sviluppo, di competenza e di successo per l'intera organizzazione aziendale.
L'essere in grado di fare un'analisi dei casi positivi e negativi traendo gli spunti di miglioramento organizzativo dai fatti accaduti in modo da poter replicare i processi vincenti e rivisitare e cogliere dalle esperienze negative le logiche di apprendimento organizzativo.
L'utilizzare casi di best practise per implementare processi ed organizzazione.
1. Miglioramento continuo
- Dimostrare con continuità flessibilità ed iniziativa nel determinare il proprio sviluppo in coerenza con il livello di performance atteso.
- Migliorare le proprie conoscenze tramite l'aggiornamento continuo e il mantenimento di una "viva" curiosità nei confronti delle novità più significative di natura tecnico e/o estionale.
- Definire appropriati livelli di autodisciplina ponendosi degli obiettivi personali sfidanti.
2. Nuove opportunità
- Ricercare spunti ed iniziative eccellenti da trasformare in opportunità di business, attraverso lo sviluppo di nuove idee e/o metodologie.
- Ricercare con continuità le possibili migliorie a servizi e i processi in essere.
- Supportare e diffondere le idee innovative, facilitando l'utilizzazione di "best practice" (casi di successo) nei processi organizzativi.
3. Connettività (condivisione di conoscenze ed esperienze)
- Favorire un sistema di apprendimento continuo che consenta di riconoscere e sviluppare rapidamente le competenze individuali necessarie per l'organizzazione.
- Saper gestire e trarre opportuno vantaggio dalle reti di conoscenze e di relazioni aziendali.
- Saper riconoscere le "storie di successo e insuccesso", diffonderle in azienda come esempi di comportamento da seguire o da evitare (capitalizzare gli errori come fonte di apprendimento).
4. Velocità
- Essere reattivi e tempestivi nei confronti degli stimoli interni/esterni. Essere orientati alla rapida definizione delle soluzioni piuttosto che alla mera descrizione dei problemi.
- Interpretare il proprio ruolo all'interno di processi aziendali piuttosto che in termini di posizione organizzativa, adeguando rapidamente le proprie competenze alle necessità.
- Saper accettare in maniera consapevole la flessibilità e rapidità richiesta dai cambiamenti.


