La Diarrea
La Diarrea acuta è un problema piuttosto comune e molto spesso può essere dovuta ad un’infezione batterica, virale o da parassiti; meno frequentemente ad intolleranze alimentari, reazioni a medicinali, malattie croniche intestinali o disturbi dell’intestino non legati ad una specifica malattia.
La diarrea infettiva è spesso causata da alimenti contaminati da microrganismi (infezioni propriamente dette) o da sostanze tossiche prodotte dagli stessi microrganismi (intossicazioni). Quasi sempre i cibi vengono contaminati perché in qualche fase dei procedimenti della loro preparazione si trascura qualche fondamentale norma igienica.
In effetti la gran parte dei microrganismi responsabili delle tossinfezioni intestinali è sempre presente sia sulla pelle o sulle mucose (bocca, naso) delle persone, sia negli animali da allevamento, sia nell'ambiente. Gli stafilococchi, per esempio, si trovano sulla pelle e sulle mucose di circa un terzo della popolazione, e alcuni ceppi di questi batteri producono tossine resistenti al calore.
Le diarree infettive possono presentarsi in qualsiasi momento, tuttavia d’estate il rischio aumenta perché la temperatura ambiente più elevata favorisce la moltiplicazione dei microrganismi nel cibo. Esse si presentano con sintomi tutto sommato modesti e tendono a risolversi da sole, ma possono diventare gravi nelle persone deboli (convalescenti) o in quelle immunodepresse, cioè in soggetti già ammalati o non particolarmente resistenti come bambini e anziani, oppure nei malati di AIDS il cui sistema immunitario non è in grado di reagire.
Che cosa fare quando si è colpiti da diarrea
Di norma, nei casi meno gravi, si procede con terapie generiche sia alimentari (dieta, abbondante assunzione di liquidi, ecc.) sia farmacologiche per il controllo dei sintomi associati alla diarrea (vomito, dolore addominale, sensazione di dover svuotare continuamente l’intestino, ecc.); nei casi più gravi è invece necessario ricorrere alle indagini microbiologiche per stabilire quale microrganismo è all’origine del disturbo e usare un trattamento specifico.
Come si possono prevenire le diarree infettive
- Evitare gli alimenti a rischio, che non è detto siano tutti esotici o insoliti. I frutti di mare pescati in acque poco pulite possono causare infezioni, ma anche il latte bevuto appena munto può riservare brutte sorprese. In particolare va fatta attenzione al mascarpone, prodotto confezionato con latte crudo e particolarmente deperibile se non rimane costantemente a bassa temperatura.
- Evitare l'acquisto di cibi deperibili se non possono essere adeguatamente trasportati e conservati.
- Le uova sono tra gli alimenti più facilmente contaminabili dalla Salmonella: è meglio non consumarle crude e porre molta attenzione nell’usarle per preparare la maionese (ad esempio, lavarle bene!).
- Le verdure devono sempre essere lavate accuratamente.
- La carne deve essere ben cotta, in quanto le alte temperature uccidono tutti i germi responsabili delle infezioni.
- Tutti i cibi cucinati, se non vengono consumati entro due o tre ore, devono essere raffreddati nno più fatica). rapidamente e conservati al freddo (e pazienza se il frigorifero o il freezer fanno più fatica).
- Evitare di consumare cibi tenuti per lungo tempo a temperatura ambiente.
- Chi cucina deve lavarsi le mani prima e durante la .. preparazione. Chi tocca il guscio delle uova, per esempio, deve provvedere a lavare bene le mani.
- Tenere sempre puliti i piani di lavoro, nonché frigoriferi e dispense.
DIARREA DEL VIAGGIATORE
- È una delle infezioni umane più diffuse: colpisce il 60-70% dei turisti provenienti da aree ad alto tenore igienico che vengono a contatto con popolazioni affette da una abituale trascuratezza igienica (le popolazioni locali possono contrarre una certa immunità dal contatto con piccole cariche ripetute di Salmonelle minori o di E.Coli).
- Viene contratta solo per omissione o trascurato rispetto delle norme igieniche, alimentari e personali proprio in queste aree ove maggiore ne è il bisogno.
Agenti responsabili:
- E. Coli enterotosigeno (60% dei casi)
- Shigelle (20% dei casi)
- Salmonelle (10%)
- Rotavirus, Campylobacter, Giardia, Entamoeba Histolitica (10%)
- Vibrio Cholerae (0,15:100000 casi di infezione)
Manifestazioni Cliniche:
- diarrea semplice (feci acquose senza muco e sangue )
- dissenteria (feci mucosanguinolente)
Prevenzione:
- evitare verdure crude, carne cruda, frutti di mare crudi, acqua di rubinetto, ghiaccio, latte e latticini,
- curare una scrupolosa igiene personale in particolare delle mani
Terapia:
- re-idratazione
- antibioticoterapia: consigliata dal medico


